La foto antica

La sezione delle “beniamine” appartenenti all’azione cattolica di cordovado immortalate sul cortile dell’asilo “Francesco Cecchini” 

La fotografia ricorda una tradizione che ha avuto origine negli anni Venti con il parroco don Silvio Dalla Valle e continuata fino agli anni Sessanta da don Aldo Pagnucco: quella delle giovani cordovadesi che si riunivano nelle domeniche pomeriggio nelle “adunanze”, dopo la celebrazione del Vespero. Partecipavano in gran numero ed erano suddivise in sezioni con a capo una delegata: le “beniamine“, fino a 10-12 anni di età; le “aspiranti“, più grandicelle; le “effettive“, di 17-18 anni e più.

 Un’oretta veniva dedicata, con le suore, alle tematiche della dottrina cristiana e alle prove di canto degli inni religiosi. Poi, il resto del pomeriggio a giocare sul cortile: a mosca cieca, a saltare con la corda, a rincorrersi, ai “quattro cantoni”. C’erano così tanti alberi da accogliere 4 squadre contemporaneamente. Attualmente sono pochi i tigli superstiti ed è un peccato. Il passatempo preferito era però il gioco con una palla detto “degli schiavi”, praticato sugli spazi liberi da alberi. Si formavano due squadre contrapposte che scagliavano alternativamente, l’una verso l’altra, una piccola palla, alta e il più possibile lontana. Se veniva presa al volo, chi l’aveva lanciata era fatta “schiava”, e si disponeva alle spalle delle avversarie. Poteva liberarsi se le compagne riuscivano a loro volta a tirarle la palla. Un confronto interminabile!

Il loro commento, espresso con enfasi nel nostro bel dialetto: “Correvamo sfrenate e tiravamo con tanta forza la palla, che talvolta finiva sui “cops” dell’asilo e la perdevamo dentro le grondaie. Alla fine eravamo sudatissime, anzi di più, “scalmanadis“”. Va ricordato che con le suore le giovani imparavano a cucire, a ricamare, e frequentavano dei corsi di taglio: apprendimenti utili per poter accedere al lavoro presso la fabbrica di confezioni di Vittadello, che si stava rapidamente sviluppando.

Mario Monopoli

 foto antica cordovado
Prima riga in alto da sinistra: Francesca Dorigo, Edda Foresto, Angela Pillon, Maria Martin, Amelia Petraz, Elide Versolato, Anna Madaschi, Silvana Poracin, Ada Sclabas, Eufemia zuccolo. Seconda riga: Alice Danelon, Maria Mior, Adele Duz, Olga Marchet, Lina Versolato, Franca Infanti, Silvia Giusti, Sonia Cecchinato, Flora Cargnelli, Elsa Faggioni, Carmela Innocente, Luciana Cristante, Beppina Vernier. Terza riga: Suor Gemma, Augusta Nonis, Romana Limati, Anna Milan, Delfina Danelon, Luigia Fiorido (?), Ada Daneluzzi, Antonietta Daneluzzi, Luciana Fiorido, Dirce Facca, Resi Altan, Brunetta Tramontin, Antonietta Corrado, Ada Fanottoli, Giuseppina Giusti, Delfina Bertoia (delegata). Quarta riga: Silvia Sclabas, Silvia Nadalin, Pia Giusti, Maria Versolato, Iole Versolato, Ada Sclabas, Gemma Ros, Giuseppina Baschiera, (?), Silvana Reginato, Isabella Ceroni, Pierina Bertoia. Sedute in primo piano: Teodolinda Pippo, Maria Nonis, Giancarla Pizzolitto, Maria Luigia Petraz, Anna Innocente, Natalina Petraz, Anna Maria Fiorenzato, Carla zigiotti, Silvia Coassin, Gaudenzia Fiorenzato, Giovanna zadro e Nives Infanti.